A Carnevale… ogni scherzo vale

Mi trovo spesso a confrontarmi con persone che non hanno nessun genere di problematica legata ad intolleranze. Non sono celiache, nessuna sensibilità al glutine, con il latte tutto bene e così via. Quando propongo prodotti senza qualche ingrediente (farina, uova, latte, zuccheri, etc.) mi sento dire: “Eh però non sono tanto buoni… preferisco mangiare le cose normali”.

Quando si tocca il concetto di “normalità” un po’ salto sulla sedia perché sinceramente mi chiedo: cosa è normale?

Il concetto di gusto: cosa è normale?

Il concetto di gusto ed in questo caso anche il concetto di normalità sono collegati ad un nostro sistema di valori che prendono il via dal contesto in cui siamo nati e cresciuti. Ad esempio se sono in Italia ho un certo tipo di idea, gusto e attenzione anche solo nel fare la pasta. Se vai in altri paesi non è detto che sia uguale. A tal proposito non posso non condividere questo divertentissimo video dell’ultimo film del comico Checco Zalone:

Andando nello specifico del nostro campo, l’idea di buono e bello è legata ad un nostro tipo di esperienza, che non è detto sia la più giusta (anche perché giusto o sbagliato sono solo opinioni).

Nel senza glutine ho visto troppo spesso non provare l’alternativa perché si pensa non sia buona, ma in verità lo capisco: per anni i prodotti senza glutine sono stati relegati alle farmacie. È come se io domani sottobanco mi mettessi a vendere il moment. Allora ho pensato con un piccolo esperimento di rompere questa credenza.

Chiacchiere senza glutine: l’esperimento nel mio negozio

Ho la fortuna di avere 2 negozi e 2 laboratori, e a carnevale abbiamo prodotto il dolce tipico che sono le cosiddette chiacchiere fritte (da noi si chiamano così; in altre zone hanno altre denominazione, tipo a Mantova le chiamano lattughe). Nel senza glutine ne abbiamo create di incredibilmente buone (ammetto che sono rimasto anche io stupito inizialmente). Ed erano così buone e non si sentiva in nessun modo la differenza da quelle con glutine. Allora ho fatto lavorare il genio del male che si annidava in me e ho organizzato un banchetto di assaggio nel negozio classico con le chiacchiere senza glutine. Senza però dire che erano gluten free….

Risultato: oltre ogni aspettativa. Commenti del tipo “ma che buone”, “deliziose”, “ma che profumo”. Un signore mio cliente da anni addirittura ha detto: “Andrea, quest’anno le chiacchiere sono ancora più buone dell’anno scorso”.

E dovevate vedere la faccia quando ho detto che erano gluten free: tutti increduli! Non era possibile che fossero buone. Ma era così.

Purtroppo la scarsa qualità di molte produzioni, anche e soprattutto industriali, che hanno relegato i inizialmente prodotti senza glutine a farmacie, hanno un po’ rovinato un’esperienza di condivisione del dolce. Per fortuna oggi si sta cambiando.

Non posso concludere senza lasciare la ricetta delle chiacchiere. Fidatevi. Sono fantastiche.

Ricetta: chiacchiere senza glutine

Ingredienti

  • 380 g amido di mais
  • 130 g zucchero
  • 70 g amido di frumento (deglutinato)
  • 10 g farina di semi di guar
  • 6 g fibra di psyllium
  • 2 g xantana
  • 2 g sale

Miscelare tutto in planetaria con foglie e poi aggiungere

  • 100 g uova
  • 100 g vino bianco frizzante
  • 120 g acqua
  • 15 g lievito chimico
  • 60 g burro quasi sciolto

Procedura:

Impastare per bene tutto fino ad avere una pasta liscia ed omogenea.
Metterla a riposare in frigorifero 1 notte

Il giorno dopo stendere la pasta bella sottile e taglia a piacere

01-preparazione-chiacchiere-senza-glutine

Cuocere in olio di girasole o arachide (temperatura olio 180°) 

02-preparazione-chiacchiere-senza-glutine

Se volete, dare un passaggio in forno a 150° per 8 minuti (non indispensabile)

03-preparazione-chiacchiere-senza-glutine

Potrebbe interessarti

Lascia un commento