Pasticceria: cosa significa essere dei campioni?

Qualche giorno fa sono andato a vedere la dimostrazione sulla pasticceria mignon di uno dei componenti della squadra olimpica che ha vinto i campionati mondiali di Pasticceria a Lione nel Gennaio 2015.

La giornata è stata molto intensa e ricca di spunti, ma sono nate in me alcune riflessioni sulla pasticceria moderna e sull’ambiente che ho respirato, e soprattutto su cosa voglia dire dire ed essere dei “campioni”.

I campioni da pasticceria

Anzitutto da sempre sono convinto che ogni uomo può ogni risultato, se davvero lo vuole.

Io ho passato anni della mia vita (tra i migliori) nel movimento scout, e uno dei mantra stabili dello scoutismo è “fare del proprio meglio”: questo era ciò che si ripeteva con i lupetti all’inizio e alla fine di ogni uscita (il capo diceva “lupi del nostro…”e loro rispondevano “meglio”).

Quello che volevo insegnare ai miei lupetti e ancora oggi sostengo nei miei corsi di pasticceria è che il meglio non è un opzione: quando lavoriamo dobbiamo lavorare da 10 e lode e non da 6 (quante volte a scuola sentivo ripetere “speriamo di prendere almeno sei”…ma accidenti… perché non dire “speriamo di prendere almeno 10 e lode, e se non è così lavorerò per arrivarci”?).

Domanda: assaggereste un dolce dove chi l’ha fatto ha lavorato da 6? Mangereste in un posto dove la pulizia è da 6?

Ovviamente il 10 e lode deve essere commisurato alle conoscenze ed abilità che abbiamo sviluppato, perché chiaramente se ho abilità basse e conoscenze basse, il prodotto che realizzerò impegnandomi al massimo sarà sì da 10 e lode, ma potrà essere migliorato. Se aumento le mie abilità e le mie conoscenze e mi impegno sempre al massimo, beh ho dato ancora 10 e lode, il mio meglio, ma come detto prima potrà sempre essere migliorato.

Il gioco sta nell’aumentare le conoscenze e le abilità per superare limiti che spesso sono solo nella nostra mente: campione nella vita è chi non smette mai di formare le sue abilità e competenze.

Senza glutine: serve un lavoro da 10 e lode

Nel senza glutine, con tutte le implicazioni correlate, non si può pensare di lavorare a meno di 10 e lode…perché? Perché le persone (tutte, nessuna esclusa) meritano di mangiare cose buone.

Una volta (in verità anche più spesso di una) una persona che stimo molto mi ha detto di accontentarmi….ma solo del meglio… e il meglio spesso e anche una semplice torta fresca da condividere con le persone care.

Ricetta: torta mimosa senza glutine

Ecco una semplice e buonissima torta mimosa senza glutine; per il pan di spagna vi rimando a questa mia ricetta.

Tagliare in due il pan di spagna senza glutine e bagnatelo con uno sciroppo alla vaniglia.

campioni da pasticceria - torta mimosa

Farcire la torta con crema pasticciera e ricoprila con panna fresca.

campioni da pasticceria - torta mimosa

In parte finiscila con pan di spagna sbriciolato e sopra con cubetti sempre di pan di spagna.

Decora a piacere.

campioni da pasticceria - torta mimosa

Se avete persone celiache in famiglia o conoscenti condividete un momento da 10 e lode: evita di prendere la torta a parte per il povero celiaco acquista una dolce che possa essere condivisa da tutti.

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